De pie, Cantar

Canzone d'autore

Andrea Campese (Andreasbanda)

 12,00

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E PIE, CANTAR :

la nueva canción chilena incontra la canzone d’autore

Dialoghi di sponde occidentali

 

AndreaSbanda

 

 

La contaminazione che intercorre fra esperienze culturali differenti è un percorso comunemente battuto ed accettato. Ma cosa può succedere se si incontrano mondi diversi per storia ed esperienza, desiderosi di reinventarsi e non di giustapporsi?

DE PIE, CANTAR è la registrazione dell’abbraccio fra il mito della Nueva canción cilena e le sonorità rock folk della canzone d’autore italiana, disco pubblicato dalla benemerita Polosud.

Horacio Durán, musicista di fama planetaria, alfiere da più di trenta anni con gli Inti Illimani di una musica d’avanguardia e popolare al tempo stesso è della partita. Ha saltato un paio di oceani per condividere, su una delle sponde del Mediterraneo, il suo patrimonio di perizia e passione con altri.

Con AndreaSbanda, per esempio, che da questa parte del mondo c’erano già. Che hanno messo a disposizione il loro bagaglio di canzoni italiane, ironiche e appassionate. Che hanno vinto un Premio Recanati (nel 1995) e pubblicato “D’altro canto” ed.Polosud, un disco che ospita Fausto Cigliano, Daniele Sepe e Francesca Zurzolo. E con Brunella Selo, voce storica della scena musicale napoletana, che impreziosisce le tracce di “DE PIE, CANTAR” con una memorabile interpretazione di un capolavoro di Victor Jara.

Il disco prende il nome da un verso celeberrimo di “El pueblo unido”, vero inno transnazionale da almeno un quarantennio dell’autodeterminazione dei popoli e degli individui, espressione che racchiude al tempo stesso una specie di esortazione alla consapevolezza di sé e all’amore per gli altri,

alla condivisione.

L’amore, che è il vero motore di questo incontro.

L’amore per l’altro, per la sua cultura, per le sue scelte, per le differenze, da rispettare e da superare. L’amore che cambia il mondo e qualche volta lo salva. L’amore che non dimentica e che, con sofferenza, aiuta anche a non dimenticare.

L’amore, terribile e bellissimo, che sostiene le musiche di questo disco, che dà vita alle melodie di Victor Jara ( “La partida”, “El aparecido” la già citata “Luchín”),che anima i temi struggenti di brani tradizionali o di Horacio Salinas ( “El mercato Testaccio”, “Cueca de la ausencia”, “Tata San Juan”, “Entre amor”dello stesso Durán, tutti capisaldi indimenticabili del repertorio degli Inti Illimani) . L’amore, infine, che Horacio ha profuso nell’interpretare  L’indifferenza è una febbre, canzone degli AndreaSbanda dal sapore popolare europeo, arricchita e rinvigorita dalle sonorità del charango. Non mancano le proposte originali del gruppo, “Impara” e “Non sono indispensabile”, entrambe antidoti potenziali contro il delirio di onnipotenza in agguato per noi tutti dietro il solito, inevitabile angolo, proposte ironiche, ma soprattutto oneste. Come l’intero lavoro.

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