lorenzo hengeller

Jazzy

Lorenzo Hengeller

 12,00

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Track list:

  1. Talk Show
  2. L’istindo dell’Emigrante (ft Hamilton De Holanda)
  3. L’ammore è Na Rosa (ft Patrizia Laquidara)
  4. Il loggionista Disperato  (ft MODA LODA BRODA)
  5. Canciòn n. 6 (ft Enrico Rava)
  6. Il Bacio Pletorico
  7. Urgente Cha Cha  (Ft Daniele Sepe)
  8. La Curiosità
  9. Pasolini
  10. Preferisco La Gassosa  (Ft Voci Di Corridoio)
  11. Vertigine
  12. Canciòn n. 6

 

“Gli Stupori del giovane Hengeller” è opera fresca ironica, come ci aspettiamo ma anche nuova e musicalmente tanto inaspettata quanto efficace. Questa volta il pianista-compositore-cantante napoletano si presenta con una varietà di stili e di interpretazioni che dimostrano un eclettismo finora solo intuito, ma che ne “Gli Stupori…” viene fuori alla grande. Il “Pagode- Choro”, in compagnia di Hamilton de Holanda, carico di internazionale napoletanità (la differenza tra una zeppola e un bignè è cosafondamentale anche sulla luna)de “L’istinto dell’emigrante”, il tenore assiderato del “Loggionista”, l’innamorato alla Armando Gil (con atmosfera anni ’30/’40 e secondo me, carica di doppi sensi). Così come l’omaggio con inedito al “suo” Lelio Luttazzi, il cha cha di Ferrio con Daniele Sepe e la breve citazione dei Cetra nel “Bacio”. In questo cd fanno il paio con interpretazioni e pezzi che non ti aspetti, ma che ti rendono felici di averli ascoltati e di poterli riascoltare quando e quanto vorrai.
Veramente notevole l’interpretazione di “Cancion N.6” in un indovinatissimo duo con Enrico Rava che riesce a trasformare un pezzo classico in una godibillissima jazzistica ballade. Come uno struggente “Pasolini”in tutt’uno col suo piano. Dulcis in fundo, Hengeller ci regala in versione “Short”, ma non per questo meno godibile, di nuovo della “Cancion n.6” di Federico Mompou, questa volta, tanto per far capire che pianista è, in piano solo. In questo lo hanno preceduto signori come Benedetti Michelangeli, Martron e Ciccolini e scusate se è poco. Hanno accompagnato Lorenzo Hengeller in questa impresa Elio Coppola alla batteria e Marco De Tilla al contrabasso.

Enrico De Marinis

Lorenzo Hengeller

Nato a Napoli, Lorenzo Hengeller si laurea in lettere moderne all’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi su Blob di Rai 3. Attualmente insegna, part-time, lettere moderne.

Vincitore del Premio Carosone 2007.

La sua musica trae ispirazione da grandi autori come Renato Carosone, Lelio Luttazzi, Gorni Kramer, il Quartetto Cetra, Antonio Virgilio Savona, Fred Buscaglione, Cesare Andrea Bixio e Vittorio De Sica, indiscussi protagonisti del canzoniere italiano negli anni ’30/’50.

Ai suoi album hanno collaborato molti artisti, tra i quali Mario Scarpetta, Stefano Bollani, Enrico Rava, Gianluca Guidi, Bruno De Filippi, Roberto Del Gaudio, Antonio Sinagra, Angela Luce.

Nel 2004 esce il suo primo album “Parlami Mariù… ma non d’amore”, inevitabilmente dedicato ai grandi del passato che hanno accompagnato la sua formazione musicale.

Si è esibito a Pomigliano Jazz, al Club Tenco in Valcamonica “Dallo showman allo sciamano” in una serata dedicata a Carosone durante la quale divide palco e tastiera del pianoforte con Stefano Bollani e Banda Osiris, ma anche al Festival internazionale di Ravello, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, per la Festa Nazionale del Diritto alla Musica, al Bollani and friends al teatro Verdi di Firenze, al live dagli studi di via Asiago nel programma La stanza della musica di Radio Tre Suite.

Nel 2006 esce Il giovanotto matto, un album di matrice swing che si avvale delle collaborazioni di Bruno De Filippi, Roberto Del Gaudio, Antonio Sinagra e Angela Luce e che, oltre a rendere omaggio a nomi importanti come Gorni Kramer e Renato Carosone, si confronta con un repertorio originale dal chiaro sapore retrò, ironico e farcito di divertenti sketches e gag.

A Febbraio 2007, Lorenzo Hengeller si esibisce dal vivo in diretta negli studi romani di Canale 5 per il talkshow Buon Pomeriggio, condotto da Maurizio Costanzo, con una versione centrifugata del brano “Swing Del Giornalaio”.

Dalle prime settimane di Maggio 2007, il brano Embè e una personale versione di Hengeller dell’Inno di Mameli accompagnano l’ascolto del programma Viva Radio Due. Fiorello e Marco Baldini; il 14 giugno Hengeller è ospite in studio a Via Asiago insieme a Luciana Littizzetto (che inserisce a Radio Deejay lo stesso brano nella sua personale playlist).

All’inizio di Gennaio 2010 Hengeller duetta con Stefano Bollani a due pianoforti su Rai Radio 3 nel programma Il Dottor Djembè, presentando “Guapparia 2000”, nuovo brano del disco in lavorazione.

A Settembre 2010 esce il disco dal titolo Canzoniere minimo leggero con duetti importanti con Gianluca Guidi e Stefano Bollani nell’inedita veste di cantante.

È ospite live col nuovo cd di programmi come Linea Notte su Rai Radio 3 con Maurizio Mannoni, ZAZA’ su Rai Radio 3, START su Rai Radio 1, L’Ottovolante su Rai Radio 2, al TG2 per un servizio di Francesco Festuccia, a Diesel su Isoradio Rai e al programma La stanza della musica su Radio Tre Suite.

A Luglio 2011 debutta a Firenze il progetto BHG, un inedito trio napo-tosco-danese con Hengeller, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Nico Gori al clarinetto. Special guest Mirko Guerrini ai sassofoni.

Per la tv, fra il 2012 e il 2013, Lorenzo è ingaggiato da Michele Santoro e Vauro Senesi per il programma Servizio pubblico su LA7.

Il 29 settembre Hengeller è ospite della nuova edizione del programma Sostiene Bollani su Rai 3 dove duetta con Bollani, cantando il suo pezzo su Napoli dal titolo “Guapparia 2000”.

Dal 2013 al 2014 Hengeller è il pianista resident del programma Alle falde del Kilimangiaro su Rai 3 con Licia Colò e Dario Vergassola.

Sempre nel 2013 esce il disco-tributo a Lelio Luttazzi “Pianoforte e amici”, in cui oltre ai nomi di Mina, Fiorello, Christian De Sica e Simona Molinari, compare quello di Hengeller con un suo brano omaggio al grande Triestino.

Nel 2014 cura tutti gli arrangiamenti e le parti musicali del musical su Renato Carosone scritto da Federico Vacalebre e con la regia di Fabrizio Bancale, con Sal da Vinci, andato in scena al Teatro Diana di Napoli.

A dicembre 2014 per il mensile Musica Jazz Hengeller partecipa al cd-raccolta su Lelio Luttazzi dal titolo “Lelio Swing”, insieme ai pianisti Rita Marcotulli, Danilo Rea, Stefano Bollani e Fabio Concato.

A gennaio 2016 è uscito il suo quarto disco, “Gli Stupori del Giovane Hengeller”, a cui collaborano Enrico Rava, Hamilton De Holanda, Patrizia Laquidara e Daniele Sepe.

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