Oro di Napoli vol.2

Classica napoletana

Fausto Cigliano

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Fra me e me: “forse questa volta ho esagerato!” “Ma come?” direte voi leggendomi.

E si ho proprio esagerato, perchè dal momento in cui ho avuto l’opportunità di ripensare alla canzone napoletana da inserire in questo disco, sono stato preso da un vortice di emozioni, titoli, di stili, che hanno continuato a turbinare nei miei pensieri e tutti, con la pregiata sintesi del dialetto mi dicevano:” spicciati, fa ambresso, chi scegli tra noi?”

I titoli erano più di ventimila, gli stili i più svariati, le emozioni migliaia.

E si, perchè questa è la canzone napoletana, collocata nel tempo del quale ho sempre respirato gli umori, gli amori, le mode.

Ed eccomi qua con i quattordici titoli, le quattordici emozioni e gli stili che ce l’hanno fatta.

Che dite?… Speriamo bene

Fausto Cigliano

Fausto Cigliano

È nato a Napoli. Intorno agli anni Cinquanta (1956), ancora studente di ragioneria, s’impone all’attenzione del grande pubblico televisivo, partecipando al Festival della Canzone Napoletana. Successivamente ne vince l’edizione del 1959 con la canzone “Sarrà chi sa”.

Ma la passione per la musica era nata qualche anno prima, quando Fausto, che apparteneva a una numerosa famiglia, ebbe regalata una chitarra da un suo compagno di scuola. Ed è proprio la chitarra ad essere la costante del suo rapporto col mondo della musica “leggera” italiana.

Esaurita la stagione dei Festival (Sanremo 1961, 1964 con la canzone “E se domani”) Cigliano riprende a studiare lo strumento sotto la guida del Maestro Mario Gangi e, nel 1976, si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.

Il contatto con le discipline musicali risveglia nell’artista il gusto per la ricerca che è inevitabilmente orientata verso le tradizioni musicali della sua città, Napoli. Conseguenza di queste speciali attenzioni sono le incisioni realizzate in concerto con Mario Gangi (Napoli Concerto) e il repertorio dei concerti tenuti in Italia e nel mondo che copre l’intera evoluzione del “fenomeno” canzone napoletana.

Negli anni ‘50 partecipa ai film: Classe di ferro (Turi Vasile), Guardia, ladro e cameriera (Steno) Ragazzi della marina (De Robertis) Cerasella.

È autore delle canzoni Ossessione ‘70, Papule mia, Nella mia città, Ventata nova, Scena muta, E t’aggia perdere, Pucundria ed altre.

Ha composto poi la colonna sonora dello sceneggiato in sessanta puntate Camilla. Nell’Antologia della canzone napoletana (De Agostini) è uscita la ristampa (Cd e cassette) di Tempo d’ammore, poesia e canzoni con A. Mille, e una monografia comprendente brani registrati in varie epoche.

Ha partecipato, eseguendo musiche proprie per chitarra sola, al film di Michelangelo Antonioni Identificazione di una donna.

Nel 1999 è stato pubblicato il Cd Teatro nella canzone napoletana edito dalla Polosud che raccoglie tredici canzoni di indimenticabili artisti teatrali (da Totò a Pupella Maggio, da Eduardo e Peppino De Filippo a Angela Pagani, da Raffaele Viviani a Nino Taranto) interpretate dallo stesso Cigliano, accompagnato alla chitarra dal Maestro Mario Gangi.

Nel 2002 esce sempre per la Polosud …e adesso slow! dove Fausto traduce in napoletano e reinterpreta a suo modo, alcuni classici americani degli anni ’40 e ’50, resi famosi, all’epoca, del grande Nat King Cole.

Nel marzo del 2004, viene pubblicato ‘L’oro di Napoli’, una raccolta di classici napoletani con qualche omaggio ad autori contemporanei, quali: S.Bruni (“Carmela”) e C. Mattone (“’A città ‘e Pulecenella”). Il disco è interamente suonato voce e chitarra da Fausto ed è arricchito in qualche brano dagli archi di Rino Alfieri e dal background vocal di Gabriella Pascale.

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