ps22_daniele

Canzone d'autore

Daniele Sepe

 12,00

COD: PS022 Categoria: Tag:

Produttore artistico: Daniele Sepe

Una curiosità: il cd era stato pubblicato due anni prima (’95) dalla Flying Records (etichetta Crime Squad) su licenza Polosud.


Qualche notizia Tecnica

Studio di registrazione: “Il Parco”, Napoli

Tecnico del suono: Carlo Gentiletti

Il disco è stato registrato quasi tutto in digitale sul Sony 3324S e poi missato su un banco Trident direttamente sull’ Hard disk recorder AKAI DD1000.


Qualche recenzione:

Penso non ci sia nulla da aggiungere a quanto emerso dall’ascolto di “Spiritus Mundi”: il nuovo disco di Daniele Sepe è forse quanto di meglio, insieme ad un altro paio di dischi, quest’anno ci ha regalato e ci darà. Un’opera intensa e sincera, un viaggio complesso e vitale nei luoghi della memoria e della musica popolare, in tutte le sue accezioni, ma anche un’operazione di avanguardistica ricerca nel trattamento delle radici di un universo, sonoro e politico-umano. “Spiritus Mundi”non si avvarrà di trend dominanti, non rientra né nel rock italiano e neppure nella musica napoletana, meno che mai in quella rap-raga che sembra vivere un ritorno di fiamma. Ci bastino il disco e le parole che Daniele Sepe ci ha detto… Rockerilla – album dell’ anno

Questo disco è bellissimo, anzi meraviglioso. E’ diretto, sincero, oltremodo vario e coraggioso. Abbiamo in Italia uno straordinario musicista. Sarà bene che tutti se ne rendano conto. Questo non è jazz che si abbevera nel panfolklorismo o viceversa. E’ soltanto grandissima musica. Incisione accurata per un esercito di suoni. Grande, grandissimo Sepe.

Daniele Sepe

STUDIA E LAVORA Suona ed incide con i “Zezi” di Pomigliano D’ Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” – Napoli. Compra un sassofono e infesta la new-vawe napoletana: Little Italy, Bisca, Degrado.

1980-1989 ANNI DI SACRIFICI Si dà alla musica seria (2° suite di Bach all’auditorium RAI di Napoli, musica barocca con “La Cappella della Pietà dei Turchini” , musica contemporanea con Luciano Cilio). Troooppo seria. Irrinunciabile rinuncia. Per vivere si vende a chiunque, da Nino D’Angelo a Gino Paoli, da Eduardo De Crescenzo a Nino Buonocore, non c’è disco prodotto a Napoli che non abbia un suo sassofono. Si rende conto che la vita del “turnista” è decisamente di merda.

1989-1994 ANNI DI SEMINA Con i risparmi delle mille tournees rinuncia all’acquisto di un’automobile e si autoproduce il primo album: “Malamusica”. Splendide critiche pessime vendite. Insiste, rinuncia a dischi altrui e concerti altrui, fa la fame. Trova la forza di incidere “L’uscita dei galdiatori” e “Play standards and more”. Splendide critiche pessime vendite. Dimagrisce dieci chili.

1994-1998 ANNI DI RACCOLTO Viene raccolto sulla spiaggia di Miseno da Ninni Pascale della Polosud appena in tempo. Quest’ ultimo gli propone di fare un disco per la nuova etichetta. Incide “Vite Perdite”. Splendide critiche ottime vendite. L’album è pubblicato per tutto il mondo dalla Piranha (Berlino). Arrivano i registi: Martone “L’amore molesto” Ferrario “Figli di Annibale” Battiato “Cronaca di un amore violato” Pannone “Lettere dall’America”-“Sirena Operaia” Vacis – Baricco “Totem” Caria “Diciassette” e “Carogne” Cappuccio – Nunziata – Gaudioso ” Il Caricatore” e “La vita è una sola” Squitieri “Blues Metropolitano” Incide “Spiritus Mundi”. Inizia una collaborazione col Manifesto che stampa “Trasmigrazioni” e l’ antologia “Viaggi fuori dai paraggi”. Fioccano i premi e arriva qualche lira, rimane comunista e pubblica “Lavorare Stanca” , un libro+cd sull’ereditarietà del lavoro in Italia.

1998-2001 ANNI DI VENDEMMIA E’ premiato al “Tenco” per “Lavorare stanca” (miglior album in dialetto), gli arriva pure la nomination (UANEMA!) per il PIM (Premio italiano della musica…), vince il premio qualità del ministero per una colonna sonora (e stavolta so soldi! Menumale…), comincia a lavorare con Lanterna Magica (Enzo D’Alò) al “Pinocchio”, ma è sempre difficile. E’ invitato alle più prestigiose rassegne di World-Music europee: “Womad” Bruxelles “La fete de la musique” Parigi “Les Allumees” Nantes “Beethoven Kunstenhalle” Berlin “Opera Festival” Wexford “Ritmos” Porto etc… insomma viaggia… Pubblica “Conosci Victor Jara” con la collaborazione di Josè Seves. Ad oggi (3/001) per 24(!) settimane nella classifica Indies di vendita, tra Pelù e Consoli.Bella suddisfazione… Pubblica “Truffe & Other Sturiellett” allo scopo di capire se si può permettere di tutto col suo pubblico.Se lo comprano, ormai li ha in pugno… Insieme a Mario Martone mette in scena il mai rappresentato “I Dieci Comandamenti” di Raffaele Viviani per il Teatro Argentina, spopola pure a teatro…

2002-infinito ANNI DI BISBOCCIA Pubblica “Jurnateri”, sempre per “Il Manifesto”. 20.000 copie in meno di sei mesi. Il cd include il video di “Un Altra via d’uscita” che vince Castelli Animati. Non c’ è male per un disco con pezzi di Ignazio Buttitta… e poi dicono che la colpa è del pubblico… * Vendite eccezionali, critica latitante, ma lui ormai se ne fotte. Progetta finalmente l’aquisto di un’auto nuova (non se ne farà niente, la vecchia va ancora bene). Torna la carica dei registi. Realizza la colonna sonora di “Amnesia” di Gabriele Salvatores, e comincia a lavorare con Enzo D’Alò, prima il “Pinocchio” poi… Su RaiTre la trasmissione “Farenheit” fa un referendum fra gli ascoltatori: volete Sepe o Manu? Il nostro stravince! Roba da non credere… e senza una lira di promozione, un’etichetta, un ufficio stampa, un’agenzia, una segretaria, un promoter, una donna delle pulizie… Sopratutto senza una vacanza. Comincia a pensarci.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.