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Rock

'A67

 12,00

COD: PS064 Categoria: Tag:

Direzione artistica: Giorgia Fazzini (per Sognavento)
Produzione artistica: Simone Chivilò
Produzione esecutiva: Giorgia Fazzini e Ninni Pascale per Polosud.
In licenza a: Edel Italia

Musicisti: Daniele Sanzone: voce – Alfonso Muras: basso – Luciano Esposito: batteria – Enzo Cangiano: chitarre – Andrea Verdicchio: sax e tastiere.

Special Guest: Tony John e Rex Vijayan – Avial / India (voce, electric sitar), Calixto – Orchestra do Mundo / Brasile (voce), Pierre-Laurent Bertolino – Dupain / Marsiglia (ghironda), Ozgür Yalçın, Mübin Dünen, Oktay üst – Kara Güneş / Istanbul (santur, ney, kemence), Raffaela Siniscalchi (voce), Mauro Pagani (flauto), Felice Pignataro (voce), Francesco Di Bella – 24Grana (voce), Mario Arcari (shanaij),‘O Zulù (voce), Gabriella Pascale (voce), Roberto Saviano (voce recitato), Marcello Colasurdo (voce), Arcangelo Nocerino (tammorre), Stefania “Tammurrìa” Carrubbo (nacchere).

Lo sapevate che?
Il disco è un concept-album dedicato alle periferie del mondo: il mappamondo sonoro della nuova generazione del pianeta. L’energia più dirompente e inevitabile del momento: la musica metropolitana, periferie del mondo che puntano al centro del suono, intese come quartieri cittadini ma anche come Sud.
“L’inno dei muralisti” è tratto dal film-documentario “Felice!” (Digitalchroma srl – Ass.ne “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”).
Nella bonustrack “TammorrAnticamorra” lo scrittore Roberto Saviano legge il capitolo dedicato a Don Peppino Diana, prete ucciso dalla Camorra a Casal di Principe il 19 Marzo 1994, tratto dal libro “Gomorra”; il cantato di Marcello Colasurdo “Si’ ‘a paura fa nuvanta ‘a dignità fa cientuttanta” è il ritornello della titletrack del primo disco di ‘A67 “’A camorra song’io” (Polosud 2005).

Qualche notizia tecnica
Registrato allo studio Il Parco di Napoli da Carlo Gentiletti.
Tranne: Avial (Trivandrum, India), Calixto (San Paolo, Brasile), Dupain (Marsiglia, Francia), Kara Güneş (Istanbul, Turchia), Mauro Pagani, Mario Arcari e Raffaela Siniscalchi (Officine Meccaniche – Milano).
Missato da Simone Chivilò agli studi Officine Meccaniche di Mauro Pagani (Milano).
Masterizzato alla Fonoprinti di Bologna da Roberto Barillari.
Foto ‘A67 ideate e realizzate da Mario Spada
Artwork di Luca Pignataro

'A67

Crossover-Rock mediterraneo: gli ‘A67 sono nati come risposta, naturale e viscerale, ad una condizione sociale difficile, testimoni del magma di pulsioni, di eventi e di disagi che caratterizza Scampia (rione della periferia nord di Napoli da cui provengono), meglio nota come ‘a sissantaset, dalla legge “167” per l’edilizia popolare che ha permesso l’edificazione dell’allucinante agglomerato, supermercato della droga e teatro di un’accesa faida fra bande camorriste. Di questa situazione di degrado ma soprattutto delle speranze di riscatto del quartiere parla il disco d’esordio “‘A camorra song’io” (Polosud 2005), accolto da ottime critiche della stampa specializzata e seguito dai media italiani ed esteri; un concept-album (che nei suoni fa riferimento allo storico “Naples Power” e nei testi impiega la forza diretta del rap in dialetto napoletano per descrivere la realtà cittadina) le cui canzoni sono state spesso scelte come colonna sonora per film, cortometraggi e servizi televisivi. Circa centocinquanta i concerti negli ultimi tre anni e fra i riconoscimenti ricevuti: vincitori del “Premio Siae per Demo” 2004, finalisti di “Video Clipped The Radio Stars” 2005 e del Mantova Musica Festival 2006, vincitori di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” 2006. Due i videoclip del primo disco: ’A67 (giocato ironicamente sulla “guerra di camorra”, coinvolgendo le scuole elementari della città i cui disegni compongono il video-cartone) e Voglie parlà (realizzato a seguito della vittoria di “Voci per la libertà”, racconta il muro di omertà ed emarginazione imposto alle periferie del mondo intrecciando immagini di muri tristemente noti: fra Israele e Palestina, di Berlino, di Belfast, fra Messico e Stati Uniti, di Via Anelli a Padova). Da sempre impegnati “a sostegno dei diritti umani e contro tutte le mafie”, gli ‘A67 crescono ideando anche progetti paralleli, collaborando sempre con molti e diversi artisti e realtà: nel 2006 lo spettacolo “ALIEN’AZIONE. Dallo spazio periferico dritti al centro” (con Mauro Pagani, Francesco Moneti dei MCR…), nel 2007 il percorso di educazione alla legalità nelle scuole “Voglie parlà” (con Amato Lamberti, Nando dalla Chiesa, Roberto Saviano…). A ferragosto 2007 sono invitati a rappresentare l’Italia alla “Feira de Fortaleza” nel Nordest del Brasile. Il nuovo disco “Suburb” (prodotto da Polosud e Sognavento per Edel Italia) è un concept-album dedicato alle periferie del mondo, intese come quartieri metropolitani ma anche come Sud, ovvero la nuova scena e matrice del pianeta. Un sound potente, colorato e ricco di collaborazioni italiane (Mauro Pagani, ‘O Zulù, F.Di Bella dei 24Grana, gli scrittori Roberto Saviano e Valeria Parrella…) e internazionali (quattro rockband provenienti da India, Brasile, Marsiglia e Istanbul). “Hot Artist della settimana” per Mtv.it, il disco entra nella cinquina finalista al Premio Tenco 2008 per la targa “Miglior Album in Dialetto” classificandosi al terzo posto assoluto. Girano il nuovo videoclip quali testimonial del nuovo MAV (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano, la mediateca digitale più importante d’Italia e unica al mondo, avvalendosi delle tecnologie offerte dalla Capware (azienda di realtà virtuale già nel dvd dello storico “Pink Floyd live at Pompei”). A fine Novembre l’esordio al festival “Politicamente Scorretto” diretto da Carlo Lucarelli con il nuovo spettacolo “Generazione Suburbe” scritto assieme a Giancarlo De Cataldo.

Gli ‘A67 sono:

Daniele Sanzone (Voce)
Andrea Verdicchio (Sax)
Enzo Cangiano (Chitarre)
Alfonso Muras (Basso)
Luciano Esposito (Batteria)

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