ps27_toto

Colonne Sonore originali

Daniele Sepe

 12,00

Esaurito

COD: PS027 Categoria: Tag:

live cd

Anno di pubblicazione: 1999

Produttore artistico: Daniele Sepe

Se il principe De Curtis, in arte Totò, ha incontrato nel paradiso del buonumore un altro spiritaccio beffardo come Frank Zappa, la conversazione deve essere senz’altro andata a parare su un nipote che abita ancora questa valle di lacrime, con l’impegno di portare una ventata d’allegria nelle cronache di ordinaria disperazione, si chiama Daniele Sepe…

Lo spettacolo si chiama “Totò Sketches” ed é il più formidabile omaggio teatralmente reso alla vis comica del principe…

…Daniele Sepe, curriculum musicale che sembra un rompicapo (dal folk ai quartetti d’archi, dalle colonne sonore al jazz puro) é napoletano come il principe, e come Totò ha in odio gli onorevoli Trombetta, le banalità trionfie e i saccenti che cavillano a vuoto per nascondere crasse ignoranze di fondo…

Il pubblico si aspettava qualcosa di speciale, quando ha visto il quartetto dei fiati piazzato da un lato del palco, contrabbasso e batteria dall’altro, in mezzo uno schermo gigante: non però tanta deragliante comicità vestita di buona musica…

…il fatto é che Daniele Sepe inventa perfide surrealità, che sono all’avanguardia e poi si gustano come i pernacchi del principe a cominciare dalla micidiale introduzione…

…il sonoro é l’orchestra di Daniele Sepe, che in tempo reale (e con un sincronismo stupefacente) dal buio rimanda ghignanti guizzi, ceffoni e suoni della piazza… é un caleidoscopio, con punte di tenerezza spiazzanti quando sullo schermo é Totò stesso che “dirige” l’Art Ensemble of Soccavo…

…il principe ritrova nervi, muscoli e intelligenza comica, si stenta a credere che ciò che succede aldi là dello schermo non sia nato nello stesso scompartimento dove Totò sbeffeggiava l’onorevole…

…poi si riaccendono le luci, evapora il sogno intelligente di Daniele Sepe e della sua “banda degli onesti”, sullo schermo una scritta avverte che, in ogni caso, “ogni limite ha una pazienza”.

Guido Festinese – (La Repubblica, 06/08/94)

Qualche notizia Tecnica:

Registrato dal vivo a Malnate (VA) da Carlo Gentiletti il 25/07/98 – Mastering: Bob Fix

Daniele Sepe

STUDIA E LAVORA Suona ed incide con i “Zezi” di Pomigliano D’ Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” – Napoli. Compra un sassofono e infesta la new-vawe napoletana: Little Italy, Bisca, Degrado.

1980-1989 ANNI DI SACRIFICI Si dà alla musica seria (2° suite di Bach all’auditorium RAI di Napoli, musica barocca con “La Cappella della Pietà dei Turchini” , musica contemporanea con Luciano Cilio). Troooppo seria. Irrinunciabile rinuncia. Per vivere si vende a chiunque, da Nino D’Angelo a Gino Paoli, da Eduardo De Crescenzo a Nino Buonocore, non c’è disco prodotto a Napoli che non abbia un suo sassofono. Si rende conto che la vita del “turnista” è decisamente di merda.

1989-1994 ANNI DI SEMINA Con i risparmi delle mille tournees rinuncia all’acquisto di un’automobile e si autoproduce il primo album: “Malamusica”. Splendide critiche pessime vendite. Insiste, rinuncia a dischi altrui e concerti altrui, fa la fame. Trova la forza di incidere “L’uscita dei galdiatori” e “Play standards and more”. Splendide critiche pessime vendite. Dimagrisce dieci chili.

1994-1998 ANNI DI RACCOLTO Viene raccolto sulla spiaggia di Miseno da Ninni Pascale della Polosud appena in tempo. Quest’ ultimo gli propone di fare un disco per la nuova etichetta. Incide “Vite Perdite”. Splendide critiche ottime vendite. L’album è pubblicato per tutto il mondo dalla Piranha (Berlino). Arrivano i registi: Martone “L’amore molesto” Ferrario “Figli di Annibale” Battiato “Cronaca di un amore violato” Pannone “Lettere dall’America”-“Sirena Operaia” Vacis – Baricco “Totem” Caria “Diciassette” e “Carogne” Cappuccio – Nunziata – Gaudioso ” Il Caricatore” e “La vita è una sola” Squitieri “Blues Metropolitano” Incide “Spiritus Mundi”. Inizia una collaborazione col Manifesto che stampa “Trasmigrazioni” e l’ antologia “Viaggi fuori dai paraggi”. Fioccano i premi e arriva qualche lira, rimane comunista e pubblica “Lavorare Stanca” , un libro+cd sull’ereditarietà del lavoro in Italia.

1998-2001 ANNI DI VENDEMMIA E’ premiato al “Tenco” per “Lavorare stanca” (miglior album in dialetto), gli arriva pure la nomination (UANEMA!) per il PIM (Premio italiano della musica…), vince il premio qualità del ministero per una colonna sonora (e stavolta so soldi! Menumale…), comincia a lavorare con Lanterna Magica (Enzo D’Alò) al “Pinocchio”, ma è sempre difficile. E’ invitato alle più prestigiose rassegne di World-Music europee: “Womad” Bruxelles “La fete de la musique” Parigi “Les Allumees” Nantes “Beethoven Kunstenhalle” Berlin “Opera Festival” Wexford “Ritmos” Porto etc… insomma viaggia… Pubblica “Conosci Victor Jara” con la collaborazione di Josè Seves. Ad oggi (3/001) per 24(!) settimane nella classifica Indies di vendita, tra Pelù e Consoli.Bella suddisfazione… Pubblica “Truffe & Other Sturiellett” allo scopo di capire se si può permettere di tutto col suo pubblico.Se lo comprano, ormai li ha in pugno… Insieme a Mario Martone mette in scena il mai rappresentato “I Dieci Comandamenti” di Raffaele Viviani per il Teatro Argentina, spopola pure a teatro…

2002-infinito ANNI DI BISBOCCIA Pubblica “Jurnateri”, sempre per “Il Manifesto”. 20.000 copie in meno di sei mesi. Il cd include il video di “Un Altra via d’uscita” che vince Castelli Animati. Non c’ è male per un disco con pezzi di Ignazio Buttitta… e poi dicono che la colpa è del pubblico… * Vendite eccezionali, critica latitante, ma lui ormai se ne fotte. Progetta finalmente l’aquisto di un’auto nuova (non se ne farà niente, la vecchia va ancora bene). Torna la carica dei registi. Realizza la colonna sonora di “Amnesia” di Gabriele Salvatores, e comincia a lavorare con Enzo D’Alò, prima il “Pinocchio” poi… Su RaiTre la trasmissione “Farenheit” fa un referendum fra gli ascoltatori: volete Sepe o Manu? Il nostro stravince! Roba da non credere… e senza una lira di promozione, un’etichetta, un ufficio stampa, un’agenzia, una segretaria, un promoter, una donna delle pulizie… Sopratutto senza una vacanza. Comincia a pensarci.

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