‘A camorra song’ io – 2025
Gli ‘A67, festeggiano 20 anni di musica risuonando l’album d’esordio, ‘A camorra song’ io. La band, che prende il nome in slang dalla Legge 167 che aveva edificato il loro quartiere, Scampia, con le loro canzoni e i loro progetti da vent’anni, denunciano l’emarginazione delle periferie e la necessità dell’integrazione delle nuove generazioni attraverso l’arma impropria della musica. Vent’anni fa, nel bel mezzo di una sanguinosa faida di camorra, usciva ’A camorra song’ io (Polosud, 2005), l’album d’esordio degli ’A67. Scampia era sulle pagine di cronaca dei giornali nazionali e internazionali, quando all’improvviso dal nulla uscirono cinque ragazzi cresciuti sulla più grande piazza di spaccio d’Europa, che urlavano al mondo, con parole e note, tutta la loro rabbia e la loro voglia di riscatto.
Un disco dal titolo provocatorio con un sound capace di mescolare funk, rock, blues e rap. Canzoni che a distanza di anni sono ancora aderenti alla realtà e mantengono tutta la loro forza espressiva. Un racconto militante che avrebbe cambiato per sempre la narrazione della periferia nord di Napoli. Un disco che fece diventare la band un caso seguito dai media di tutto il mondo.
Con quelle canzoni, gli ‘A67, ribaltavano lo sguardo sulle mafie, affermando che prima ancora di essere organizzazioni criminali, sono una mentalità che si insinua nei comportamenti, nelle parole e nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. A vent’anni di distanza, gli ’A67, tornano a interrogarsi su ciò che è cambiato e su ciò che resiste, su l’emarginazione e sulla criminalità organizzata. Un tema caro al cantante della band, Daniele Sanzone che, nel 2014, pubblicò un saggio dal titolo, Camorra Sound (Magenes), tradotto in francese e vincitore del premio Paolo Borsellino, in cui indagava il rapporto tra musica e camorra dagli anni Settanta a oggi.
A maggio di quest’anno, uscirà ‘A camorra song’ io 2025.
Gli ‘A67, hanno risuonato il loro album d’esordio con tanti ospiti: Daniele Sepe, Edoardo Bennato, Cristina Donadio, Gigi D’Alessio, Luca Aquino, Elisabetta Serio, Luigi Cinque, Lino Cannavacciuolo, Fabrizio Bosso e Giuseppe Scarpato. Contemporaneamente all’album, uscirà un’antologia, ‘A camorra song’ io (Storie di resistenza a Scampia), edita da Baldini+Castoldi. Un lavoro corale, arricchito dai ricordi, dalle riflessioni e dalle testimonianze di scrittori, artisti, filosofi, sociologi, antropologi, musicologi e magistrati, tra cui: Maurizio de Giovanni, Nicola Gratteri, Roberto Saviano, Nicola Lagioia, Giuseppe Catozzella, Caparezza. Un viaggio emotivo e politico che non assolve e non consola. Un lavoro che chiede una sola cosa: prendere posizione.
Biografia ‘A67
Gli ‘A67 sono:
Daniele Sanzone: voce
Enzo Cangiano: chitarre e programming
Gianluca Ciccarelli: basso
Mirco Del Gaudio: batteria
“’A67 significa la 167, la legge che ha originato l’edilizia popolare d’Italia e ha edificato il nostro quartiere, Scampia. Siamo nati qui. La nostra musica – chiamatela Rock, Crossover o come vi pare – è stata prima un urlo di rabbia contro tutti, poi l’urlo è diventato parola. Le parole, canzoni”, si legge sul sito: www.a67.it. Nati a Scampia come reazione a una condizione sociale di grande disagio, gli ‘A67 lungo tutta la loro carriera hanno espresso la volontà di riscatto e la ricchezza di tensioni che accomuna tutte le periferie del mondo, evitando ogni becero luogo comune ma anche la facile retorica di un meridione sempre incline a commiserarsi. Fulminante il loro esordio, ‘A camorra song’ io, avvenuto un anno prima del best seller di Roberto Saviano, Gomorra, quando il loro quartiere era teatro di una delle più sanguinose faide di camorra nella storia di Napoli. L’album seguito dai media italiani ed esteri. In quell’anno il regista, Antonio Capuano sceglie il brano, ‘A67 per la colonna sonora del film: “La guerra di Mario”. Dal primo album sono passati venti anni, sei dischi, centinaia di concerti e numerose collaborazioni con diversi artisti, da Mauro Pagani ad Edoardo Bennato, da Caparezza a James Senese: una lunga strada, quella degli ‘A67, che si sono affermati come una delle più originali band crossover della scena musicale italiana, incline anche a collaborazioni di rilievo con altre discipline, dal cinema alla letteratura.
Declinando in un’accezione più intima e carnale la loro vocazione ad esplorare i panorami della condizione umana, nel loro ultimo album hanno rivolto la loro attenzione al tema dell’amore, sviscerato in tutte le sue possibili latitudini: un disco crudo e spietato, essenziale nel suono e nella parola che non poteva che essere in napoletano. Una jastemma (bestemmia) d’amore che si leva però come un ostinato inno alla vita, assumendo le cadenze di un seducente blues dell’anima. Parole e musiche dischiudono così paesaggi inattesi che si manifestano appieno nei racconti che le canzoni hanno ispirato a quindici scrittori, da Nicola Lagioaia a Viola Ardone. Tra i premi ricevuti: “Premio Siae” 2004, “Una canzone per Amnesty” 2006, “Targa Tenco” per Jastemma (Squilibri, 2022) miglior album in dialetto. In questi anni hanno suonato sui maggiori palchi e festival italiani, dal concertone del primo maggio a Roma all’Arezzo Wave Festival, portando la loro musica in giro per il mondo: Brasile, Francia, Germania, Belgio, Grecia. Sono stati ospiti di Pino Daniele, Nino D’Angelo e del premio Nobel, Dario Fo. Hanno collaborato con Caparezza, Edoardo Bennato, Mauro Pagani, Zulù (99 Posse), Frankie hi-nrg mc, Raiz, Enzo Gragnaniello, Teresa De Sio, James Senese, Daniele Sepe, l’attrice Cristina Donadio, gli scrittori: Roberto Saviano, Valeria Parrella, Giancarlo de Cataldo, Nicola Lagioia e Viola Ardone. E i pittori Mimmo Paladino e Francesco Clemente. A dicembre 2024 esce, per la Betty Wrong di Elisabetta Sgarbi, Nemesi. Il disco registrato a Parigi chiude un cerchio iniziato col precedente, Jastemma. Un progetto particolare in cui la band ha affidato le canzoni a una serie di scrittori che lasciandosi ispirare hanno scritto racconti creando un’antologia, pubblicata da Baldini+Castoldi, con il QR-CODE del disco. Nel 2025, per il ventennale dell’album risuonano ‘A camorra song’ io, con tanti ospiti tra cui Edoardo Bennato, Gigi D’Alessio, Cristina Donadio, Daniele Sepe e Fabrizio Bosso. E coordinano i laboratori del progetto, SCAMPIA PROJECT – A VELE SPIEGATE. Un progetto nato per le Celebrazioni di Napoli 2500, finanziato dal Comune di Napoli.

