giovanni block

Canzone d'autore

Giovanni Block

 12,00

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Track list:

  1. ‘O Mare Va Truvann ‘e Fort
  2. Tempo ‘e Viento (ft Alessio Arena)
  3. Sule
  4. Adda Venì Baffone (ft MODA LODA BRODA)
  5. E Va A Fernì Semp Accussì
  6. Dint’ All’underground
  7. Senza Dicere Niente (Ft Francesco Di Bella)
  8. Storia Di Un Antico Tradimento
  9. Core Mio (ft FLO)
  10. Sule (EPO)
  11. Palomma ‘e Notte

S.P.O.T. , dalle iniziali di Senza Perdere ‘O Tiempo, è il secondo album di Giovanni Block, da ormai un decennio nel novero dei più interessanti cantautori newpolitani. Rispetto all’esordio di “Un Posto Ideale”, 2011, Targa Tenco, cambia il suono e la lingua, cambiano i panorami evocati, non la certezza che il ragazzo abbia cose importanti da dire, anzi da cantare… La scelta del dialetto non è casuale, e non potrebbe esserlo nel bel mezzo dell’esplosione di una nuova leva cantautorale verace, che peraltro Block, dopo aver riunito nella rassegna “Be Quiet”, riunisce nel disco, appena pubblicato dalla Polosud, radunando intorno a sé Alessio Arena Flo Francesco Di Bella oltre ai Moda Loda Broda, Bata’ Ngoma e, per un recitativo, Gianfelice Imparato E ancor meno potrebbe esserlo all’indomani della scomparsa di Pino Daniele, del vuoto impossibile da colmare da lui lasciato, della riflessione collettiva sulla sua lezione, a cui guarda decisamente un brano come “Adda veni baffone!”.
Ma Giovanni ha ben altre frecce al suo attivo, dall’ironia autobiografica di “Dint’all’underground”, sorta di voce di dentro di una generazione sonica verace che deve fare i conti con fenomeni tipo Calcutta, alla malia tenerissima di “E va a freni semp’accussì”, delicata come una ninna nanna post-muroliana cullata dal violoncello di Arcangelo Michele Caso anche sul fronte strumentale, il cd raduna il meglio della scena partenopea, da Mariano Bellopede a Luigi Scialdone. “Senza ricere niente”, in duetto con Francesco di Bella (ex 24 Grana) è un tuffo negli anni Sessanta, “Storia di un antico tradimento” racconta con tono da cantastorie la drammatica vicenda di Carlo Gesualdo da Venosa e Maria d’Avalos. “Core mio” è una madeleine proustiana divisa con Flo, una melanconica ballata sull’amore crocifisso, mentre “Sule” trova sponda nel vocione di Ciro Tuzzi, prima che una rilettura di “Palomma ‘e notte” chiuda – per ora – il cerchio, facendo sfoggio con orgoglio delle proprie radici canore. Come Gnut, come Sansone dei Foja, come i ragazzi della paranza del Capitone di Daniele Sepe, come il migliore della nidiata Arena, Block ha un talento feroce, ancora da valorizzare come meriterebbe. Intanto canta un disagio insieme intimassimo e generazionale, appoggia la sua voce su chitarre, acustiche o elettriche, che potrebbero benissimo fare a meno dell’ukulele di moda o del ritornello in stile Manu Chao. Ma in tempi così omologati e difficili, l’incipit di “‘O mare va truvann’ ‘e forte” è uno sparo nella notte, un’emozionante chanson da camera con vista su Procida.”

Giovanni Block

Nato a Napoli, il 21 marzo del 1984, Giovanni Block è cresciuto da sempre fra musica e teatro. Inizia lo studio del flauto dall’età di dieci anni fino a diplomarsi al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Dal 1997 lavora come flautista tra orchestre e concerti solisti e nel 2003 fonda la band Giovanni Block & Masnada formata da studenti del conservatorio, con la quale dà vita ad un progetto di canzone d’autore in continua evoluzione.Nel giugno del 2003 vince il Primo Premio Nazionale per il miglior brano contro la guerra al Vasto Music Festival e comincia un intenso periodo di concerti.A febbraio 2006 è finalista al Bologna Music Festival (premio per brani inediti) e a marzo vince la rassegna di musica d’autore presso il prestigioso jazz club “l’Upstroke” di Bagnoli (NA).A giugno è finalista del Premio Nazionale Fabrizio De Andrè per la migliore canzone d’autore, che si tiene a Roma ed il suo brano La mentalità viene inserito nella compilation-tributo “Fabrizio De Andrè”.Nel mese di ottobre riceve dalla giuria tecnica del concorso “Rockin 2006” il ‘Primo Premio assoluto’ e il ‘Premio speciale per i migliori testi’.Nel 2007 riceve dalla commissione del “Musicultura Festival” il premio Sisme, come migliore interprete.Nello stesso anno vince la finale dell’Arezzo Wave 2007 ed è finalista della 4ª edizione del concorso “L’artista che non c’era” con il patrocinio del Club Tenco, meritando di diritto l’inclusione nella compilation per la rivista ‘L’Isola che non c’era’ con il brano Samba Dell’Impiegato.Inoltre la giuria tecnica di rilievo nazionale del concorso Arè Rock in Puglia, lo premia come vincitore assoluto e come migliore performance live e vince anche il ‘Premio Videoclip’ dalla BBC group.È per la seconda volta finalista al premio nazionale per la migliore canzone d’autore “Fabrizio De Andrè 2007” ed è inserito nell’omonima compilation con il brano “Canzone Occidente”.A luglio vince il premio Nazionale “Alex Baroni” e a settembre si esibisce con successo al ‘Premio Carosone’ dove esegue Pijate ‘na pastiglia all’Arena Flegrea di Napoli.In ottobre è al The Place di Roma e viene proclamato vincitore della Targa Bigi Barbieri al 5º Festival della canzone umoristica d’autore Dallo sciamano allo showman, organizzato dal Centro Culturale Teatro Camuno e dal Club Tenco Sanremo. Nello stesso periodo riceve il premio 21 settembre ‘Lucio Battisti.A novembre viene insignito del prestigioso Premio Siae/Club Tenco come miglior autore emergente della trentaduesima Rassegna della canzone d’autore in programma dall’8 al 10 novembre al Teatro Ariston di Sanremo. Il riconoscimento gli viene assegnato dal Club Tenco con questa motivazione ufficiale: “Giovanni Block pesca nel suo serbatoio di idee musicali con vivacità e naturalezza, offrendo contemporaneamente indicazioni di possibile civile convivenza. Napoli smette i consunti abiti del folclore reiterato per offrire differenti e meno collaudate indicazioni musicali, nonché una ferma e coraggiosa testimonianza di educazione civica”.Tra il gennaio e il febbraio 2008 collabora al nuovo album di Alberto Patrucco, e a marzo partecipa alla rassegna ‘Roma di Amilcare’.Nel 2008 è nuovamente ospite del Premio Tenco e viene inserito in uno dei dischi del Club Tenco Quelle Piccole Cose.Nel febbraio 2008 è nominato Socio Onorario Del Club Tenco.Nell’estate del 2008 è nominato Kedivè del Sultanato dello Swing a Sanremo,Tra il 2008 e il 2009 cura le musiche di alcune tra le opere di Cosimo Damiano Damato, tra cui Sono sfiorite le rose, con Arnoldo Foà, e Via Crucis, con Isabella Santacroce.Nel giugno 2009 è il vincitore assoluto del prestigioso festival Musicultura con il brano L’aquilone, ricevendo anche la targa dall’Università delle Marche per il miglior testo e firma subito dopo un contratto con la casa di produzione Duende – Concertieproduzioni oggi nota come Inter suoni.Nel Novembre 2009 è inserito nel nuovo disco del Club Tenco “Inediti di Luigi Tenco” prodotto dalla label Ala bianca con la cover La ballata della moda.Il 2010 si rivela un altro anno importante per Block. A febbraio partecipa e vince il primo premio “Buscaglione”, organizzato nel corso della rassegna torinese “Sotto il cielo di Fred”.Tantissimi concerti consolidano il suo nome fra gli emergenti più attivi e promettenti della musica italiana e a luglio è il vincitore della decima edizione dell’ARGO JAZZ FESTIVAL,A fine 2010 il Club Tenco ed il Mei con la casa discografica Ala Bianca realizzano il progetto ‘”La leva cantautorale degli anni Zero” e nella omonima compilation viene inclusa la sua Song for Pagnotta.Da Settembre 2010 entra in studio per registrare il suo primo disco Un posto Ideale che sarà pubblicato il 7 novembre 2011, prodotto da Ettore Caretta e distribuito dalla EGEA music. La produzione artistica è affidata a Josh Sanfelici. Tra gli ospiti ricordiamo Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso.

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