Neapolitan

 12,00

COD: PS086 Categoria: Tag:

Descrizione

Track list:

  1. Maruzzella
  2. Era De Maggio
  3. Passione
  4. Canzone Appassiunata
  5. Volo Yiddish
  6. ‘O Surdato ‘Nnamurato
  7. I’ Te Vurria Vasa’
  8. ‘A Rumba D’’e Scugnizze
  9. Dicitencello Vuje
  10. Scetate
  11. Maggio Se Ne Va
  12. Chi Tene ‘O Mare
  13. Tammurriata Nera
  14. Tu Si’ ‘Na Cosa Grande

The cycle is complete or almost. He was Pino Daniele, when Mariangela D’ Abbraccio made disco music with the Camomilla, but wanted to recite at all costs to say them: “But like, you are neapolitan, you want to make the actress and you don’t think to Eduardo” And it was own De Filippo, little after, to bless its theatre debut.

“For Pino Daniele, Eduardo was a fundamental point of reference, it had its photos at home, and when Mariangela has recorded two his pieces she has sent to him with an email: “I wanted a his judgment.”

“I haven’t made in time knowing what thought some” remembers the songwriter that those two pieces (“Maggio se ne va” and “Chi tene o mare”) has intentional in the middle of “E chi mo canta appriesso a mme? “(and now who sings with me?), her new CD, published from the Polosud.

The cycle is complete or almost. The first disc of D’Abbraccio “Il cuore di Totò”, it collected the songs of the prince of the laughter unavoidably partenopee; the second, “Teresa la ladra”, it looked for the road of the musical theatre with the griffe of Dacia Maraini and Sergio Cammariere.

This third cd is born from a show that filler to theatre the Neapolitan classic song with the addition of something more modern, able pieces than Carosone, Modugno and Pino Daniele, renovators to respect the tradition, explains she “with these songs same meeting me, my culture, my city, my roots and is convinced that my trade of actress will more and more make the accounts with that of singer, as the theatre will find more and more wants to flirt with music”. Accompanied from the small Tuscany orchestra of Musica da Ripostiglio, Mariangela travels over again the tracks of Lina Sastri: in the directory, in the taste singing, the acoustic agreements that look sometimes to the sound gipsy and klezmer, in the theatre frame that adds recitatives – from Eduardo to Patrons Griffi, from Di Giacomo to Moscato – in its case to “Era de Maggio” and “Passione”, “Tammuriata nera ” and “Tu si na cosa grande”.

The title, stolen to the backs of that “Maruzzella” that launch the career of the Sastri, seems almost a challenge, or perhaps a way in order to admit the common field and to complain without proclaims high-flown own figure. More theatre in offering , sensual in her maturity, sometimes between the lines and others inspired from Gabriella Ferri in facing the agreements that Musica da Ripostiglio sign with Giacomo Zumpano, D’Abbraccio it asks the public to sing “with me”, to follow giving it to new breath “to this her adventure singing that it is entirety testimony than made up to now and starting point for a travel as soon as begun”.

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E chi mo canta appriesso a mme?

Napoletana

 12,00

COD: PS086 Categoria: Tag:

Descrizione

Track list:

  1. Maruzzella
  2. Era De Maggio
  3. Passione
  4. Canzone Appassiunata
  5. Volo Yiddish
  6. ‘O Surdato ‘Nnamurato
  7. I’ Te Vurria Vasa’
  8. ‘A Rumba D’’e Scugnizze
  9. Dicitencello Vuje
  10. Scetate
  11. Maggio Se Ne Va
  12. Chi Tene ‘O Mare
  13. Tammurriata Nera
  14. Tu Si’ ‘Na Cosa Grande

Il ciclo è completo o quasi. Fu Pino Daniele, quando Mariangela D’Abbraccio faceva disco music con Le Camomilla ma voleva recitare a tutti i costi a dirle: “Ma come, sei di Napoli, vuoi fare l’attrice e non pensi ad Eduardo?” E fu proprio De Filippo , poco dopo, a benedire il suo debutto teatrale. “Per il Nero a metà Eduardo era un un punto di riferimento fondamentale, aveva le sue foto in casa, quando ho registrato due suoi pezzi glieli ho mandati con un’email,, volevo un suo giudizio. Non ho fatto in tempo a sapere cosa ne pensasse” ricorda la cantattrice che quei due brani (“Maggio se ne va” e “Chi tene ‘o mare”) ha voluto al centro di “E chi mo canta appriesso a mme? “, il suo nuovo cd, edito dalla Polosud e presentato ieri alla Feltrinelli di piazza dei Martiri. Il ciclo è completo o quasi. Il primo disco della D’Abbraccio, “ Il cuore di Totò”, raccoglieva le canzoni del principe della risata inevitabilmente partenopee; il secondo, “Teresa la ladra”, cercava la strada del teatro musicale con la griffe di Dacia Maraini e Sergio Cammariere. Questo terzo nasce da uno spettacoli che (ri) porta a teatro i classici napoletani “più i moderni classici Modugno e Daniele, rinnovatori capaci di rispettare la tradizione”, spiega lei “convita che il mio mestiere di attrice farà sempre più i conti con quello di cantante, come il teatro troverà sempre più voglia di flirtare con la musica. Comunque con queste canzoni intanto ritrovo me stessa, la mia cultura, la mia città, le mie radici “, Accompagnata dalla piccola orchestra toscana della Musica da Ripostiglio (“musica da camera sarebbe stato presuntuoso” spiegano loro con un sorriso sulle labbra). Mariangela ripercorre le orme di Lina Sastri: nel repertorio, nel gusto canoro, negli arrangiamenti acustici che guardano a volte al suono gipsy e klezmer, nella cornice teatrale che aggiunge recitativi – da Eduardo a Patroni Griffi, da Di Giacomo a Moscato nel suo caso – a “Era de maggio” e “Passione”, “Tammurriata Nera” e “Tu si na cosa grande”. Il titolo, rubato ai versi di quella “Maruzzella” che lanciò la carriera della Sastri, sembra quasi una sfida, o forse una maniera per ammettere il campo comune e reclamare senza proclami roboanti la propria cifra. Più teatrale nel porgere, sensuale nella sua maturità, qualche volta sopra le righe ed altre ispirata da Gabriella Ferri nell’affrontare gli arrangiamenti che i Musica da Ripostiglio firmano con Giacomo Zumpano, la D’Abbraccio chiede al pubblico di cantare “appriesso” a lei, di seguirla dando nuovo fiato “a questa mia avventura canora che è insieme testimonianza di quanto fatto finora e punto di partenza per un viaggio appena iniziato”.

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